vivere nella realtà è più gratificante e semplice dell’ordinaria vita nel giardino delle illusioni umane.*
Gregor, seduto su una sedia al centro della sua camera da letto, non riesce a pensare. la sua testa è pesante ma vuota, non un solo pensiero riesce ad arrampicarsi sulle pareti liscie e scivolose del tunnel dell’ignavia in cui tutto è precipitato: anche la tristezza, ma soprattutto quei rari accenni d’entusiasmo di cui avara l’esistenza lo aveva reso capace. coi gomiti appoggiati sulle ginocchia e la testa penzolante osserva lo spazio grigio tra i suoi piedi nudi e gli sembra che una forza centuplicata di gravità lo voglia far schiantare esattamente lì per non permettergli di alzarsi mai più.
ma lui sa anche che quella è solo una scena del dramma, una delle tante, e che presto ne verrà un’altra, soffocante se vista dal di dentro, assurda se vista dal di fuori (la vita è assurda se vista dal di fuori).
____
*dal taccuino di John Higherr, 15 febbraio 2006 h14:24

































Articoli (RSS)