Archivio per Giugno 2008

 

sono il padre di una famiglia di sentimenti fratricidi: mio malgraddo assisto agli scontri e ne conto le vittime.*

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*dal taccuino di John Higherr, 12 febbraio 2006 h18:15

 

 

Gregor, seduto alla sua ascrivania in ufficio, si trova tra le mani un quotidiano: dà un’occhiata alle notizie e realizza che colui che si è preso la briga di inventarlo, suo padre in un certo senso, colui che scrive l’improbabile racconto di cui lui è il perno, deve essere un illuso se crede che la sua creatura possa non accorgersi di quanto assurdi siano i fatti riportati su quelle pagine. non è proponibile un posto, nel mondo reale governato dalla logica e dal buon senso, governato dai ladri, in cui a legiferare siano delinquenti eletti da una popolazione così stupida da farsi convincere da beceri propagandisti senza dignità e così ignava da non reagire mai, dove parassitari venditori di assurde superstizioni antiche riescano ancora a vivere sulle spalle di gente già povera di suo riuscendo persino a fare il buono ed il cattivo tempo all’interno del parlamento di uno stato estero e a condizionarne i costumi e persino la ricerca scientifica. Gregor lo sa: questo è troppo grottesco per esser vero, è solo uno stupido scherzo di uno scrittore mediocremente fantasioso a cui sta meditando di ribellarsi definitivamente.

Gregor butta via il giornale, accende la radio e torna sui suoi registri ad annotare numeri…

 

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Gregor ferma i suoi pensieri, uno ad uno, li osserva da vicino, li vede vuoti ed assiste al loro sgretolarsi e svanire.

i sentimenti, particolare variante delle opinioni, sono fatti della stessa sostanza dei pensieri.

 

 

ho sempre addosso l’angustia di non essere nessuno e di essere troppi, contemporaneamente.*

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*dal taccuino di John Higherr, 14 marzo 2006 h07:43