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	<title>Commenti per T-BLOG</title>
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	<description>the page of tristanozero</description>
	<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 14:45:23 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su dduf#200808051027 di Tizio</title>
		<link>http://www.tristanozero.altervista.org/blog/2008/08/08/dduf200808051027/#comment-108</link>
		<dc:creator>Tizio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 08:33:39 +0000</pubDate>
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		<description>Tutte le idee, da qualunque parte provengano, hanno la dignità di essere oggetto di attenzione, di rappresentazione. E' innata facoltà dell'essere umano scegliere le idee che più aggradano, che più soddisfano l'esigenza di ognuno di realizzare i propri convincimenti, in particolar modo, sulla base del contesto ambientale in cui è vissuto e di cui ha fatto esperienza. E' l'ambiente il  fattore primo condizionante, che induce l'uomo a scegliere ciò che più gli sembra consono al proprio modo di essere e di pensare: le idee, i pensieri pertanto non possono prescindere dall' "ambiente". Ecco perchè spesso l'"evasione" risulta strumento utile per avere nuove esperienze anche in termini di idee, pensieri...che divengono nuovi in quanto mai oggetto di rappresentazione.
Ciò non toglie che senza le idee, i pensieri...per quanto banali a volte possano sembrare, rendono l'umanità capace di trasformarsi, di crescere, di errare, perseverare nell'errore e un giorno scoprirsi comunque più ricca di prima, ovvero di quando l'idea non esisteva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte le idee, da qualunque parte provengano, hanno la dignità di essere oggetto di attenzione, di rappresentazione. E&#8217; innata facoltà dell&#8217;essere umano scegliere le idee che più aggradano, che più soddisfano l&#8217;esigenza di ognuno di realizzare i propri convincimenti, in particolar modo, sulla base del contesto ambientale in cui è vissuto e di cui ha fatto esperienza. E&#8217; l&#8217;ambiente il  fattore primo condizionante, che induce l&#8217;uomo a scegliere ciò che più gli sembra consono al proprio modo di essere e di pensare: le idee, i pensieri pertanto non possono prescindere dall&#8217; &#8220;ambiente&#8221;. Ecco perchè spesso l&#8217;&#8221;evasione&#8221; risulta strumento utile per avere nuove esperienze anche in termini di idee, pensieri&#8230;che divengono nuovi in quanto mai oggetto di rappresentazione.<br />
Ciò non toglie che senza le idee, i pensieri&#8230;per quanto banali a volte possano sembrare, rendono l&#8217;umanità capace di trasformarsi, di crescere, di errare, perseverare nell&#8217;errore e un giorno scoprirsi comunque più ricca di prima, ovvero di quando l&#8217;idea non esisteva.</p>
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		<title>Commenti su dduf#200807220858 di Vinz</title>
		<link>http://www.tristanozero.altervista.org/blog/2008/07/22/dduf200807220858/#comment-107</link>
		<dc:creator>Vinz</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 11:12:06 +0000</pubDate>
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		<description>ahahah....sono d'accordo... compare parto il 7 agosto. Ci vediamo entro quella data?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ahahah&#8230;.sono d&#8217;accordo&#8230; compare parto il 7 agosto. Ci vediamo entro quella data?</p>
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		<title>Commenti su dduf#200807021448 di tristanozero</title>
		<link>http://www.tristanozero.altervista.org/blog/2008/07/04/dduf200807021448/#comment-106</link>
		<dc:creator>tristanozero</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 12:18:55 +0000</pubDate>
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		<description>eh sì, anche nn scegliere è una scelta, qualsiasi azione può esserlo, anche se: ci si può immedesimare con la stessa o agire con la mente libera dalle aspettative e dai calcoli. 

quando una lepre corre sceglie di correre? o semplicemente è nella sua natura correre e lo fa senza coinvolgimento?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eh sì, anche nn scegliere è una scelta, qualsiasi azione può esserlo, anche se: ci si può immedesimare con la stessa o agire con la mente libera dalle aspettative e dai calcoli. </p>
<p>quando una lepre corre sceglie di correre? o semplicemente è nella sua natura correre e lo fa senza coinvolgimento?</p>
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		<title>Commenti su dduf#200807021448 di felice</title>
		<link>http://www.tristanozero.altervista.org/blog/2008/07/04/dduf200807021448/#comment-105</link>
		<dc:creator>felice</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 12:14:23 +0000</pubDate>
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		<description>in realtà anche adagiarsi sul suolo polveroso è una scelta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in realtà anche adagiarsi sul suolo polveroso è una scelta.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su dduf#200805200740 di scarmic</title>
		<link>http://www.tristanozero.altervista.org/blog/2008/05/20/dduf200805200740/#comment-79</link>
		<dc:creator>scarmic</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2008 13:41:20 +0000</pubDate>
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		<description>Il tutto parla da sé e significa la parte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il tutto parla da sé e significa la parte.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su dduf#200805200740 di simple</title>
		<link>http://www.tristanozero.altervista.org/blog/2008/05/20/dduf200805200740/#comment-77</link>
		<dc:creator>simple</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 17:10:38 +0000</pubDate>
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		<description>solo la propria incompiutezza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>solo la propria incompiutezza</p>
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		<title>Commenti su dduf#200803141545 di tristanozero</title>
		<link>http://www.tristanozero.altervista.org/blog/2008/04/17/dduf200803141545/#comment-74</link>
		<dc:creator>tristanozero</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 06:14:04 +0000</pubDate>
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		<description>il percorso di Gregor è un'evoluzione per sottrazione, un'acquisizione di consapevolezza che parte dall'abbattimento, una ad una, di illusioni superflue se non nocive. lui non cerca niente, semplicemente abbandona quello che non è. ed andando avanti si rende sempre più conto che lui non è...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il percorso di Gregor è un&#8217;evoluzione per sottrazione, un&#8217;acquisizione di consapevolezza che parte dall&#8217;abbattimento, una ad una, di illusioni superflue se non nocive. lui non cerca niente, semplicemente abbandona quello che non è. ed andando avanti si rende sempre più conto che lui non è&#8230;</p>
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		<title>Commenti su dduf#200803141545 di michelin</title>
		<link>http://www.tristanozero.altervista.org/blog/2008/04/17/dduf200803141545/#comment-73</link>
		<dc:creator>michelin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 22:13:37 +0000</pubDate>
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		<description>ma perchè questa ricerca di un qualcosa che non esiste? non ci si potrebbe accontentare di quello che si è? sapere che si è quello e basta!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma perchè questa ricerca di un qualcosa che non esiste? non ci si potrebbe accontentare di quello che si è? sapere che si è quello e basta!</p>
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		<title>Commenti su dduf#200803141545 di Tizio</title>
		<link>http://www.tristanozero.altervista.org/blog/2008/04/17/dduf200803141545/#comment-72</link>
		<dc:creator>Tizio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 14:00:49 +0000</pubDate>
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		<description>Una mano che sfori le sue guance, una carezza...potrebbe mai far cambiare l'idea di un personaggio e renderlo uomo tra gli uomini...piccolo atomo senza se e senza ma...ma che peregrinano per un pò di tempo cercando di non rimanere troppo soli?Son tornato. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una mano che sfori le sue guance, una carezza&#8230;potrebbe mai far cambiare l&#8217;idea di un personaggio e renderlo uomo tra gli uomini&#8230;piccolo atomo senza se e senza ma&#8230;ma che peregrinano per un pò di tempo cercando di non rimanere troppo soli?Son tornato. <img src='http://www.tristanozero.altervista.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Commenti su el beso di simple</title>
		<link>http://www.tristanozero.altervista.org/blog/2008/04/09/el-beso/#comment-71</link>
		<dc:creator>simple</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2008 19:47:46 +0000</pubDate>
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		<description>Toco tu boca, con un dedo toco el borde de tu boca, voy dibujándola como si saliera de mi mano, como si por primera vez tu boca se entreabriera, y me basta cerrar los ojos para deshacerlo todo y recomenzar, hago nacer cada vez la boca que deseo, la boca que mi mano elige y te dibuja en la cara, una boca elegida entre todas, con soberana libertad elegida por mí para dibujarla con mi mano por tu cara, y que por un azar que no busco comprender coincide exactamente con tu boca que sonríe por debajo de la que mi mano te dibuja.
 
     Me miras, de cerca me miras, cada vez más de cerca y entonces jugamos al cíclope, nos miramos cada vez más de cerca y nuestros ojos se agrandan, se acercan entre sí, se superponen y los cíclopes se miran, respirando confundidos, las bocas se encuentran y luchan tibiamente, mordiéndose con los labios, apoyando apenas la lengua en los dientes, jugando en sus recintos donde un aire pesado va y viene con un perfume viejo y un silencio. Entonces mis manos buscan hundirse en tu pelo, acariciar lentamente la profundidad de tu pelo mientras nos besamos como si tuviéramos la boca llena de flores o de peces, de movimientos vivos, de fragancia oscura. Y si nos mordemos el dolor es dulce, y si nos ahogamos en un breve y terrible absorber simultáneo del aliento, esa instantánea muerte es bella. Y hay una sola saliva y un solo sabor a fruta madura, y yo te siento temblar contra mí como una luna en el agua.

Julio Cortázar
Rayuela - Capítulo 7</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Toco tu boca, con un dedo toco el borde de tu boca, voy dibujándola como si saliera de mi mano, como si por primera vez tu boca se entreabriera, y me basta cerrar los ojos para deshacerlo todo y recomenzar, hago nacer cada vez la boca que deseo, la boca que mi mano elige y te dibuja en la cara, una boca elegida entre todas, con soberana libertad elegida por mí para dibujarla con mi mano por tu cara, y que por un azar que no busco comprender coincide exactamente con tu boca que sonríe por debajo de la que mi mano te dibuja.</p>
<p>     Me miras, de cerca me miras, cada vez más de cerca y entonces jugamos al cíclope, nos miramos cada vez más de cerca y nuestros ojos se agrandan, se acercan entre sí, se superponen y los cíclopes se miran, respirando confundidos, las bocas se encuentran y luchan tibiamente, mordiéndose con los labios, apoyando apenas la lengua en los dientes, jugando en sus recintos donde un aire pesado va y viene con un perfume viejo y un silencio. Entonces mis manos buscan hundirse en tu pelo, acariciar lentamente la profundidad de tu pelo mientras nos besamos como si tuviéramos la boca llena de flores o de peces, de movimientos vivos, de fragancia oscura. Y si nos mordemos el dolor es dulce, y si nos ahogamos en un breve y terrible absorber simultáneo del aliento, esa instantánea muerte es bella. Y hay una sola saliva y un solo sabor a fruta madura, y yo te siento temblar contra mí como una luna en el agua.</p>
<p>Julio Cortázar<br />
Rayuela - Capítulo 7</p>
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